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maurodi
Utente Master



Lazio


7481 Messaggi


Inserito il - 17/06/2008 : 23:22:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maurodi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di maurodi Invia a maurodi un Messaggio Privato
Vorrei approfondire lo studio sulla pica dei pulli quindi chi ha notizie ed esperienza avuta con tale problema vi invito a mandarmi una mail al seguente idirizzo
mauro.dionisi@virgilio.it
magari con tante esperienze possiamo capire il motivo certo non sarà facile ma tentar non nuoce.

Dionisi Mauro
RNA28DP A.R.O.Roma
C.I.A.A.CO539


olga
Utente Medio



458 Messaggi

Inserito il - 17/06/2008 : 23:45:51  Mostra Profilo Invia a olga un Messaggio Privato
Ciao Mauro
Non sarebbe meglio discutere su questo argomento pubblicamente invece che in privato?
La pica dei pulli negli agapornis è un problema diffusissimo che osservano anche affermati allevatori francesi e olandesi.
Vorrei chiedere a chi ha notizie se nell'allevamento in voliera ( grande ed esterna) il problema pica è ridotto e se una stessa coppia si può comportare in maniera differente sotto l'aspetto della pica nelle due condizioni ( gabbia e voliera).Voi che abitate a Roma perchè non chiedete al conte Vitali se riproducendo nelle grandi voliere osserva la pica e con quale frequenza.
Se in voliera non si osserva la pica allora essa potrebbe essere dovuta allo stress da gabbia in riproduzione. Stress che ovviamente potrebbe variare da soggetto a soggetto,per cui alcuni soggetti non picano o picano poco, mentre altri picherebbero molto di più.

Modificato da - olga in data 18/06/2008 00:00:40
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maurodi
Utente Master



Lazio


7481 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 00:04:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maurodi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di maurodi Invia a maurodi un Messaggio Privato
vedi Olga è vero che si ptrebbe discutere nel forum del problwema pica ma credo che ne verebbe fuori un calderone invece ricevendo informazioni avrò modo di metterle tutte insieme comunque nulla toglie a postarle anche nel forum,Per quanto riguarda il vitali non saprei se può dirlo visto che non è lui che accudisce gli aga nelle voliere ma suoi inservienti.

Dionisi Mauro
RNA28DP A.R.O.Roma
C.I.A.A.CO539


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lucal
Utente Attivo



Lazio


882 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 00:47:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di lucal Invia a lucal un Messaggio Privato
il conte Gianfrancesco Vitali l'ho conosciuto da malato e quindi non posso dire che lui in passato magari si sia sporcato le manine come ogni buon allevatore,ma so per certo che conosce i suoi animaletti(bellissimi davvero)uno per uno,e non esagero!
è un uomo intelligente,brillante e anche laureato in biologia.
un suo grandissimo problema però è quello di rendersi conto che è un essere umano e non Gesù!
chi nonostante tutto ha avuto il "piacere"(perché in fondo lo è)di conoscerlo sa che non ho assolutamente esagerato nel descriverlo in poche parole,ma tutto questo per dire che,se gli si rivolgesse una domanda simile lui risponderebbe:...i miei riproduttori non picano,chi ha osato farlo in passato l'ho ucciso con le mie mani!!!
tornando invece tra noi umili mortali ti dico che un caro amico alleva da sola la sua coppia storica di Roseicollis in una voliera 120x200x250,e sono dei picatori da paura,non penso quindi possa trattarsi solo di stress da gabbia.
questo è quanto so io della pica,ma non credo di aver contribuito molto.

A.R.O. 34ML
C.I.A.A. 0884
www.allevamentoinseparabililucal.com
www.ilclubchevorrei.info

Modificato da - lucal in data 18/06/2008 00:50:50
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maurodi
Utente Master



Lazio


7481 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 01:24:53  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maurodi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di maurodi Invia a maurodi un Messaggio Privato
E bravo Luca conosci bene il conte da quello che ho letto mi sembrava di sentire la sua voce hai fatto una descrizione perfetta.
Tornando sul tema basta dare informazioni tipo a che età vengono picati i pulli insomma da quando inizia la pica,chi dei due fà questo oppure entrambi,se con andare avanti con il tempo la cosa peggiora quante cove fanno l'anno,informazioni sull'alimentazione,essenziale raccogliere dati.
Citazione:
Messaggio inserito da lucal

il conte Gianfrancesco Vitali l'ho conosciuto da malato e quindi non posso dire che lui in passato magari si sia sporcato le manine come ogni buon allevatore,ma so per certo che conosce i suoi animaletti(bellissimi davvero)uno per uno,e non esagero!
è un uomo intelligente,brillante e anche laureato in biologia.
un suo grandissimo problema però è quello di rendersi conto che è un essere umano e non Gesù!
chi nonostante tutto ha avuto il "piacere"(perché in fondo lo è)di conoscerlo sa che non ho assolutamente esagerato nel descriverlo in poche parole,ma tutto questo per dire che,se gli si rivolgesse una domanda simile lui risponderebbe:...i miei riproduttori non picano,chi ha osato farlo in passato l'ho ucciso con le mie mani!!!
tornando invece tra noi umili mortali ti dico che un caro amico alleva da sola la sua coppia storica di Roseicollis in una voliera 120x200x250,e sono dei picatori da paura,non penso quindi possa trattarsi solo di stress da gabbia.
questo è quanto so io della pica,ma non credo di aver contribuito molto.


Dionisi Mauro
RNA28DP A.R.O.Roma
C.I.A.A.CO539


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olga
Utente Medio



458 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 16:39:01  Mostra Profilo Invia a olga un Messaggio Privato
Allora.... Vi copio la risposta su un altro forum di Lorenzo Crosta, top dei veterinari aviari in Italia, sul problema della deplumazione dei pulli:


"Credo che il problema sia diverso nelle diverse specie. Comunque una carenza è più che probabile (non dimentichiamoci che chiediamo alle nostre femmina di fare molte più uova di quanto programmato dalla natura...)
La cosa migliore è una buon fermo fra cova a cova con una ottima reintegrazione di tutto quello che viene depauperato dall'ovodeposizione.
Lorenzo"

Modificato da - olga in data 18/06/2008 16:39:46
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olga
Utente Medio



458 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 16:46:59  Mostra Profilo Invia a olga un Messaggio Privato
Da ciò si deduce che se in natura fanno una cova l'anno con 3-4 uova ed allevano 3 piccoli l'anno, mentre noi ci facciamo fare una media di 12-15 uova e ci facciamo allevare una media di 12 pulli l'anno ecco che si creano i problemi carenziali e di stress psicofisico.

Modificato da - olga in data 18/06/2008 16:48:31
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asca
Utente Senior


Abruzzo


1970 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 20:33:31  Mostra Profilo Invia a asca un Messaggio Privato
EVVAI OLGA, hai trovato un'altro argomento...!!!
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asca
Utente Senior


Abruzzo


1970 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 20:38:37  Mostra Profilo Invia a asca un Messaggio Privato
Pica o cannibalismo dovrebbe essere una disfunzione dovuta a deficienza di proteine nell'alimentazione che si manifesta generalmente con il beccaggio a sangue.
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maurodi
Utente Master



Lazio


7481 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 21:47:24  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maurodi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di maurodi Invia a maurodi un Messaggio Privato
certo far fare troppe cove li scondiziona e molto probabilmente ha ragione Crosta,ma non credo che sia solo questo il problema pricipale della causa.
Citazione:
Messaggio inserito da olga

Da ciò si deduce che se in natura fanno una cova l'anno con 3-4 uova ed allevano 3 piccoli l'anno, mentre noi ci facciamo fare una media di 12-15 uova e ci facciamo allevare una media di 12 pulli l'anno ecco che si creano i problemi carenziali e di stress psicofisico.


Dionisi Mauro
RNA28DP A.R.O.Roma
C.I.A.A.CO539


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olga
Utente Medio



458 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 21:59:16  Mostra Profilo Invia a olga un Messaggio Privato
No troppe cove, Mauro, ne devono fare solo UNA , perchè in natura ne fanno solo UNA a stagione.
C'è un mio amico, dottorando di ricerca ornitologo che studia il codibugnolo. Mi raccontava che in natura quando una coppia perde una covata, va ad aiutare un altra coppia nell'alimentazione dei piccoli sia il maschio che la femmina. Che teneri! Non fa nuovamente le uova. Non so se questo avviene nei pappagalli, ma sicuramente non succede come in cattività che quando una covata va buca l'allevatore gliene fa fare subito un'altra. Come sottolineato da Crosta il problema carenziale è legato molto alle deposizioni ed è quindi sbagliato se una covata va buca fare rifare subito un'altra deposizione.

Modificato da - olga in data 18/06/2008 22:06:10
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Black_Killer
Utente Master



Lazio


2717 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 22:00:45  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Black_Killer Invia a Black_Killer un Messaggio Privato
Olga i libri che ho io parlano anche di due cove l'anno se le pioggie (e quindi le sementi) sono abbondanti...


R.N.A. 36 MU

Paolo
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Lotte
Utente Master


Lazio


4547 Messaggi

Inserito il - 18/06/2008 : 22:29:11  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Lotte Invia a Lotte un Messaggio Privato
Personalmente sono contraria a due cove consecutive. Ritengo che il dispendio di energie sia enorme per la coppia, e soprattutto per la femmina. Le mie coppie (ricordo varie specie, non solo agapornis) fanno di solito una, al max due covate l'anno, distanziate di vari mesi, e mai nella stessa stagione, il che vuol dire una in autunno, ed una in primavera. Finora ho avuto solo un caso di vera pica in una coppia di cocorite, che l'anno dopo nella seconda covata non ha più picato. Ed un caso di pica "occasionale", in una coppia di personata (la madre verso l'ultimo nato, quando ormai non c'era più il nido ed i piccoli erano perfettamente autonomi, ma il piccolo continuava ad essere molto insistente con la mamma). La cova della coppia è stata ad ottobre scorso e la prox cova sarà a settembre, ed allora vedremo.
Non faccio fare più di due covate l'anno max perchè non mi va di stancare troppo le mie coppie. Forse sarò esagerata, ma tanto non devo farci un commercio sopra, nè devo ripopolare qualche terra lontana, per cui posso limitare le nascite senza problemi.
Non so se è casuale che i pappagalli picano o no a seconda del numero delle covate, ma cmq ritengo che far fare due covate all'anno sia un buon equilibrio per la salute dei nostri amati pennutelli


Carla FOI 13LR
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caccia72
Utente Medio



Emilia Romagna


449 Messaggi

Inserito il - 19/06/2008 : 11:37:21  Mostra Profilo Invia a caccia72 un Messaggio Privato
Dalla mia piccola esperienza posso dire che ho avuto due casi di pica e penso che sia dovuto a cove troppo ravvicinate, infatti la femmina aveva già deposto nuovamente con ancora i piccoli nel nido.
Ho notato anche che tra i piccoli quello più picato era un cremino messo a balia da quando aveva un giorno di vita in quanto non nutrito dai genitori. Ma non so se dipende dal fatto che fosse figlio di un'altra coppia oppure perchè era cmq il più piccolo di tutta la covata.

RNA F.O.I. 37LU
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pietro
Utente Master



Lombardia


4262 Messaggi

Inserito il - 22/06/2008 : 14:59:29  Mostra Profilo Invia a pietro un Messaggio Privato
ciao a tutti, anche a me e capitato un caso di pica, da parte della femmina ondulata, ma si era verificato il caso di un nuovo estro e la femmina rivoleva il nido, i piccoli erano gia abbastanza grandi, gia ben implumati, il primo nato gia si avventurava fuori dal nido, la femmina ha cominciato la pica con lui, per scoraggiarlo a rientrare, poi ha continuato anche con gli altri.
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massi
Utente Normale


Puglia


124 Messaggi

Inserito il - 26/06/2008 : 22:35:51  Mostra Profilo Invia a massi un Messaggio Privato
Ciao ragazzi anche a me è capitato nella covata precedente a 3 coppie di cui 1 coppia mi ha ucciso un piccolo e ferito gli altri 2, che ho dovuto togliere i piccoli e allevarli allo stecco, una coppia gli puliva tutto il dorso ai piccoli provocando delle ferite lievi, è mi sta capitando di nuovo in quest'ultima covata, ora li sto tenendo d'occhio ma non so cosa fare, come alimentazione gli dò miscela di semi, pastoncino, estrusi, mela e foglie di cicoria.
saluti

Modificato da - massi in data 26/06/2008 22:39:16
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